L’incertezza politica letta attraverso il web ed effetti sui mercati

Aggiornamento 23 maggio 2018

Il grafico seguente mostra l’aggiornamento dell’evoluzione della percezione web e mercati in merito alla politica italiana.

infografica web politica

Incertezza politica e web – Analisi flash del 10 maggio 2018

Le difficoltà nella formazione di un nuovo Governo, dopo le elezioni tenutesi il 4 marzo scorso, hanno riaperto il dibattito sull’urgenza di trovare una soluzione per evitare il rischio che si ripetano le turbolenze finanziarie osservate nel 2011.

Guardando all’interesse su scala mondiale verso la situazione politica italiana si rileva una netta impennata. Negli ultimi 12 mesi le ricerche sul web effettuate attraverso Google a livello globale che hanno avuto come argomento il “Governo della Repubblica Italiana” (come definito da Google Trends, gli argomenti sono un insieme di termini che condividono lo stesso concetto, in qualsiasi lingua) hanno visto una forte crescita proprio in coincidenza con il 4 marzo 2018, per poi rallentare e mantenersi comunque su un livello elevato (grafico 1). A guardare questi dati sembrerebbe effettivamente che sia aumentato l’interesse, e probabilmente la preoccupazione, su come sta evolvendo la situazione politica italiana.

Grafico 1. Interesse sul web a livello globale su “Governo della Repubblica Italiana”
(100=massimo interesse)

Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Google Trends.

Ampliando però l’analisi si vede che, in realtà, non siamo in presenza di una tendenza di ricerca e interesse anomala rispetto a quanto accaduto in passato durante altri eventi simili. Ciò è dimostrato dall’analisi delle ricerche effettate su Google (considerando la massima serie storica disponibile) incrociate con i dati relativi allo spread tra BTP italiani e Bund tedeschi a 10 anni, nonché con la dinamica dell’indice azionario della Borsa di Milano.
I dati mostrano, infatti, come e quanto anche in altre circostanze sia stata registrata una forte crescita dell’interesse sul web verso il Governo italiano (grafico 2).

Grafico 2. Interesse sul web a livello globale su “Governo della Repubblica Italiana”
e reazione dei mercati finanziari
(medie mobili trimestrali)

Note: ricerche web mondiali e indice FTSE Mib pari a 100 a marzo 2014.
Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Google Trends e Thomson-Reuters.

Negli ultimi 15 anni circa si possono individuare ben otto eventi che hanno destato un certo interesse da parte degli internauti sparsi su tutto il globo. Il primo è relativo alle elezioni del 2006, che hanno poi portato alla formazione del secondo Governo Prodi (punto A nel grafico 2). Il secondo è la crisi che il Governo Prodi II ebbe agli inizi del 2007 (B), che poi scaturì con la conclusione anticipata della legislatura e con le successive elezioni del 2008 (C). Il successivo evento di forte rilevanza è stata la crisi del Governo Berlusconi IV (D) fino ad arrivare alle elezioni del 2013 (E). Si riscontra poi una leggera crescita di interesse quando al Governo Letta è succeduto il Governo Renzi (F) e quando quest’ultimo è andato in crisi in corrispondenza del fallito referendum di modifica della Costituzione (G). Infine, il punto H identifica la fase più recente e in corso di evoluzione.

Dal confronto degli otto fatti sopracitati emerge che l’evento in corrispondenza delle elezioni del 2013 è stato quello che ha destato il maggiore interesse su scala globale. Le recenti elezioni, allo stato attuale, sembrano avere una dinamica simile, ossia forte crescita in corrispondenza della settimana delle elezioni e poi graduale riduzione delle ricerche nei due successivi mesi.

Anche rispetto alle variabili finanziarie non si nota, in questo periodo, alcun andamento anomalo rispetto a quello del 2013. Né spread né quotazioni azionarie hanno infatti subito alcun forte contraccolpo dalle due recenti tornate elettorali, entrambe caratterizzate dalla mancata presenza di forze politiche omogenee in possesso della maggioranza parlamentare. Eventi che sembrano invece aver influenzato di più lo spread sono la caduta del Governo Berlusconi e del Governo Renzi (relativamente a quest’ultimo evento si veda anche Referendum costituzionale: l’opinione sul web).

In definitiva, al momento, non appare crescere il timore che l’Italia possa avvitarsi in una situazione di instabilità politica in grado di comprometterne le prospettive di crescita e la capacità di ripagare il debito. Un ruolo fondamentale relativamente a quest’ultimo punto è ricoperto dalla BCE. Fasi di accelerazioni dello spread si sono viste in passato quando l’ombrello della BCE, e in particolare il financial backstop costituito dalle Outright Monetary Transactions (OMT) lanciate nel 2012, non era presente oppure quando non era chiaro ai mercati per quanto ancora sarebbe continuato il quantitative easing (QE). Allo stato attuale Mario Draghi, presidente della BCE, ha garantito il proseguimento del QE quanto meno fino a settembre dell’anno in corso, ma lasciando aperta la possibilità di un successivo prolungamento.

Il fatto che la situazione sia al momento percepita come relativamente tranquilla si può constatare anche dalla dinamica delle ricerche online in tema di Governo della Repubblica italiana effettuata nei principali paesi dell’Area euro (grafico 3). Si noti che in Germania, il paese europeo più attento al controllo dei conti pubblici, l’interesse verso il Governo italiano è andato scemando dal mese delle elezioni. Stessa cosa si riscontra in Spagna, paese oramai abituato all’instabilità politica essendo andato alle elezioni diverse volte negli ultimi anni. Più alto, e in crescita, è invece l’interesse da parte della Francia. I timori che in assenza di un Governo stabile possa aumentare l’immigrazione illegale che dall’Italia sconfini in territorio francese può forse spiegare questa evidenza.

Grafico 3. Interesse sul web nei paesi europei su “Governo della Repubblica Italiana”
(100 = interesse sul web a marzo 2018 in Germania)

* Media relativa alla prima settimana del mese.
Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Google Trends.