Rapporto e-government 2018

Pubblicato il Report sull’e-government 2018 intitolato “Amministrazione digitale: la strada è ancora in salita” che analizza il grado di diffusione dell’e-government in Italia, confrontandolo con quello degli altri paesi europei e valutandone la dinamica rispetto all’anno passato.

Il Report offre risposte alle seguenti domande:

  • come si posiziona l’Italia a confronto con altri paesi europei?
  • Dove sono stati registrati in Italia i maggiori ritardi nel processo di diffusione dei servizi online della P.A.?
  • Quali paesi mostrano una migliore performance online tanto da essere considerati punti di riferimento per la Pubblica Amministrazione?
  • Qual è l’identikit del cittadino italiano che utilizza i servizi online della PA?
  • I Social Media vegnono utilizzati come strumento di interazione?
  • Ci sono enti locali che utilizzano applicazioni mobile proprietarie per facilitare gli spostamenti dei loro cittadini?

Il documento dell’edizione 2018 è articolato nel seguente modo:

  • nel capitolo 1 sono presentate le evidenze sulla diffusione dei servizi e-gov nell’Unione Europea, riportando anche il diverso uso dei servizi telematici a seconda delle caratteristiche socio-demografiche degli utenti.
  • Nel capitolo 2 è riportato un approfondimento sull’Italia in cui è discussa l’analisi condotta sui comuni capoluogo di regione.

Report e-government
Report e-government 2018 
Indice del Rapporto

Di seguito l’indice del documento contenente dati statistici, grafici e tabelle elaborati da BEM Research.

Executive summary

1.     L’e-government in Europa

1.1. Le caratteristiche degli utenti che utilizzano i servizi di e-gov

2.    L’ e-government in Italia

2.1. La metodologia di analisi

2.2. Risultati: prestazioni dei siti web

2.3. Risultati: interazione attraverso i social network

2.4. Risultati: disponibilità e utilità dell’app

3.5. Risultati: indice generale

Scarica il Report

Versione integrale del Report 2018formato PDF: Report eGov 2018

Report E government – Executive summary

Il divario tra l’Italia e gli altri principali paesi europei nell’utilizzo dell’e-government rimane ancora abissale. Se durante il 2017 i francesi che hanno utilizzato l’e-gov sono stati il 68%, 53% i tedeschi e 52% gli spagnoli, gli italiani si sono fermati solo al 25%.

Lo scorso anno l’Italia non solo non è riuscita a recuperare terreno rispetto agli altri paesi europei, ma ha addirittura incrementato il ritardo. Come il nostro paese anche altre nazioni stentano a far decollare l’e-gov, si tratta di Croazia, Polonia, Bulgaria e Romania, paesi che, tuttavia, hanno poco in comune con l’Italia.

Grafico 1. Individui che hanno avuto interazioni con la Pubblica Amministrazione
attraverso Internet negli ultimi 12 mesi
(dati in percentuale relativi al 2017)

egov europa

Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat

Concentrandosi sui paesi più paragonabili all’Italia, nel Report si rileva come alcune caratteristiche socio-economiche degli utenti abbiamo un peso maggiore nello spiegare la diversa diffusione dell’e-gov. In particolare, età e livello di istruzione sono i due fattori più importanti. Su entrambi questi parametri l’Italia mostra differenze strutturali con il resto d’Europa, avendo una popolazione mediamente più anziana e con un minor grado di istruzione.

Anche a parità di condizioni, però, l’Italia risulta in forte ritardo nell’utilizzo dei servizi di e-government. Tra i soggetti di età compresa tra i 25 e i 54 anni con titolo di studio elevato (laurea o titolo superiore) solo il 53% ha utilizzato l’e-gov nel 2017, contro il 82% della Spagna, l’80% della Germania e il 92% della Francia. Confrontando la dinamica nell’utilizzo dell’e-government si riscontra che in Italia la sua diffusione è andata addirittura diminuendo nel 2017 rispetto all’anno passato per la popolazione con titolo di studio alto.

La scarsa diffusione di questi servizi non è quindi imputabile alla scarsa propensione degli utenti ad utilizzare questa forma di interazione, ma va prevalentemente ricercata nella modalità attraverso cui le amministrazioni gestiscono l’e-government.
Valutando più nel dettaglio come le singole amministrazioni pubbliche si interfaccino con gli utenti attraverso il digitale emergono delle realtà locali molto disomogenee.

Aggiornando la nostra analisi sui 20 comuni capoluogo di regione è emerso che Bologna è l’ente locale con le migliori prestazioni complessive sull’online, ribadendo il primato dello scorso anno. Seguono Genova, Ancona, Bari e Firenze.

Tra le altre grandi città Roma è 8a (+1 posizione rispetto al 2017), Torino 9a (+1 posizione), Milano 11a (+3 posizioni), Napoli 19a (-2 posizioni) e Palermo ultima (-4 posizioni).
Nel complesso, le performance sul web dei comuni capoluogo di regione sono in chiaro scuro. Se sono migliorati alcuni indicatori sui siti web ufficiali, come velocità di caricamento e usabilità, seppur non tali da recuperare pienamente il terreno perso lo scorso anno, sul fronte dell’interazione attraverso i social network e nella diffusione delle applicazioni mobile per il traffico locale non si segnalano miglioramenti di rilievo.

Relativamente a quest’ultimo parametro, il numero di comuni che dispone di un app ufficiale è rimasto invariato, mentre il giudizio degli utenti sulle app disponibili è andato peggiorando.

In definitiva, il quadro più aggiornato sull’e-government italiano non fornisce segnali rassicuranti. Questo capitolo costituisce ancora un’occasione mancata: come evidenziato nei precedenti report, da una maggiore diffusione dei servizi digitali la PA italiana potrebbe avere ingenti risparmi di spesa stimabili fino a 8 miliardi di euro, somma che potrebbe essere utilizzata per finanziarie una parte degli interventi concordati nel contratto che ha dato le basi al Governo recentemente costituito.

Tabella 6. Comuni capoluogo di regione: performance online
(valori minino=0, valore massimo=100)

Indice dei grafici e tabelle presenti nel report eGov 2018

Grafici

  • Grafico 1. Individui che hanno avuto interazioni con la Pubblica Amministrazione
    attraverso Internet negli ultimi 12 mesi
  • Grafico 2. Individui che hanno ottenuto informazioni dai siti web della Pubblica Amministrazione negli ultimi 12 mesi
  • Grafico 3. Individui che hanno scaricato moduli ufficiali dai siti web della Pubblica Amministrazione negli ultimi 12 mesi
  • Grafico 4. Individui che hanno inoltrato moduli ufficiali attraverso siti web della Pubblica Amministrazione negli ultimi 12 mesi
  • Grafico 5. Parole-chiave più ricercate su Google
    su tematiche connesse ai principali comuni italiani
  • Grafico 6. Comuni capoluogo di regione: prestazioni sul web
  • Grafico7. Comuni capoluogo di regione: utilizzo social network
  • Grafico 8. Comuni capoluogo di regione: prestazioni app trasporto pubblico locale
  • Grafico 9. Comuni capoluogo di regione: performance online nel triennio 2016-18
  • Grafico 10. Comuni capoluogo di regione: performance online

Tabelle

  • Tabella 1. Individui che hanno avuto interazioni con la Pubblica Amministrazione
    attraverso Internet negli ultimi 12 mesi – classificazione per età e titolo di studio
  • Tabella 2. Individui che hanno avuto interazioni con la Pubblica Amministrazione
    attraverso Internet negli ultimi 12 mesi – classificazione per età e titolo di studio
  • Tabella 3. Comuni capoluogo di regione: prestazioni sul web
  • Tabella 4. Comuni capoluogo di regione: utilizzo dei social network
  • Tabella 5. Comuni capoluogo di regione: prestazioni app trasporto pubblico locale
  • Tabella 6. Comuni capoluogo di regione: performance online

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