Parchi divertimento, l’attrazione parte dal web

parchi divertimentoL’analisi flash “Parchi divertimento, l’attrazione parte dal web” è stata condotta da BEM Research in collaborazione con Parchi Permanenti Italiani.

La stagione dei parchi divertimento italiani si è appena conclusa. Dati ufficiali non sono ancora disponibili, tuttavia il sentiment è che ingressi e fatturati siano in linea con lo scorso anno, con un lieve incremento.

Ma quali sono i trend di ricerca online che riguardano il settore, e come è andata sul web se mettiamo a confronto l’interesse per i parchi divertimento con altre attrazioni turistiche?

Grafico 1. Destinazioni turistiche – intesse sul web nei primi 8 mesi del 2016
(massimo interesse=100)

Interesse parchi divertimento sul web

Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Google Trends.

Parchi divertimento: tendenze di ricerca e confronti con altre attrazioni

Dall’analisi condotta da BEM Research in collaborazione con Parchi Permanenti Italiani, associazione di categoria del settore parchi a carattere tematico, acquatico e faunistico, si può constatare come nel corso del 2016 l’interesse per i parchi di divertimento sia andato crescendo nel tempo per toccare il suo apice ad agosto (Grafico 1).
Il flusso di visitatori ai parchi divertimento è ovviamente legato alla stagionalità e agli eventi climatici; primavera ed estate, dunque, sono le stagioni durante le quali le attrazioni diventano uno dei punti di riferimento delle famiglie. Tuttavia, a guardare la tipologia di ricerche online legate al settore, non mancano parole chiave che denotano un interesse a usufruire delle attrazioni dei parchi anche in periodo invernale. Parole chiavi come “parchi divertimento invernali”, seppur con un volume di ricerca online inferiore rispetto a “parchi divertimento per bambini” o “parchi acquatici”, evidenziano un interesse che si concentra nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio. Come a dire che la ricerca di divertimento, nel periodo invernale, potrebbe essere un modo per aggirare gli effetti del “winter blues” o “malinconia invernale”. A conferma di questa evidenza si può constatare come in occasione dell’appena trascorsa festa di Halloween molti siti abbiano previsto aperture straordinarie con eventi e allestimenti dedicati.

Grafico 2. Destinazioni turistiche – intesse sul web nel 2016
(massimo interesse=100)

attrazioni turistiche

Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Google Trends.

Nel complesso, l’attenzione sul web da gennaio a ottobre 2016 si è concentrata in misura maggiore sui giardini zoologici, poi sui musei e, con un minimo scarto, sui parchi di divertimento (Grafico 2). Nello specifico dei musei va però sottolineato che queste attrazioni sono evidentemente più numerose dei parchi divertimento, si tratta di oltre 4.500, tra musei e aree archeologiche in Italia, tra pubblici e privati, con 43 milioni di visitatori dei musei pubblici e 150 milioni di fatturato. I musei pubblici incassano però la metà di quanto fatturano i parchi divertimento (345 milioni di euro secondo i dati SIAE relativi al 2015).

Restringendo l’analisi ai soli mesi primaverili ed estivi, ovvero tra aprile e settembre, giardini zoologici e parchi di divertimento mostrano un interesse sul web ben più elevato, cosa che invece non si riscontra con riferimento ai musei.
Osservando la classificazione a livello regionale si riscontra un certo divario (Figura 1). Nella maggioranza delle regioni del Sud d’Italia, e nello specifico in Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Basilicata, prevale l’interesse verso i parchi di divertimento. Nel Nord (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna), in alcune regioni del Centro Italia (Marche e Umbria), nonché in Abruzzo e Molise, gli utenti si focalizzano invece sui giardini zoologici. Infine, in Trentino-Alto Adige, Toscana, Lazio e Sardegna sono prevalenti le ricerche riguardanti i musei.

Figura 1. Intesse sul web – ripartizione a livello regionale
(gennaio-ottobre 2016)

interesse per regione

Note: il colore della regione indica quale tematica riscontra
maggiore interesse tra gli utenti residenti.  Fonte: Google Trends.

Se quanto appena descritto riguarda, come sopra indicato, l’interesse per i parchi divertimento messo a confronto con l’interesse per altre attrazioni, è utile approfondire quali siano le ricerche effettuate sul web dagli utenti interessati al settore parchi di divertimento.

Cosa cercano gli utenti sul web in tema di parchi divertimento?

Le ricerche che gli utenti fanno online esprimono un bisogno, una necessità, a cui il sito web dovrebbe essere in grado di rispondere adeguando il contenuto delle informazioni veicolate (content marketing). Se la parola chiave “parchi divertimento” mostra un interesse generico per il settore, altre ricerche a questa correlate e con un intento uguale o simile possono mostrare interessi più specifici, come ad esempio l’esigenza di trovare un parco vicino la propria abitazione o nei pressi della località meta di destinazione delle proprie vacanze.

Benché query più specifiche possano essere oggetto di un minor volume di ricerche, esprimendo un interesse più immediato sono però in grado di avere una maggiore probabilità di trasformarsi da visite virtuali in visite reali. Al riguardo, tra le chiavi di questo tipo quelle più utilizzate sono “parchi divertimento Italia”, “parchi divertimento in Lombardia”, “parco divertimenti Roma”, “parchi divertimento Toscana” e “parchi divertimento Piemonte”.

Ipotizzando di voler circoscrivere il tipo di interesse legato ai parchi divertimento potremmo pensare a un albero, dove ogni ramo (parola chiave) può portare i suoi “frutti” (Figura 2). In questo ipotetico albero troverebbero posto, oltre alle parole chiavi con il chiaro intento di geolocalizzare l’offerta dei parchi divertimento, anche quelle correlate ai parchi tematici specifici per le esigenze dei bambini.

Figura 2. “Albero delle query”

parole chiave correlate ai parchi

Quanto fino ad ora indicato è relativo alle ricerche che gli utenti fanno digitando sul motore di ricerca Google parole chiavi correlate alla principale.
Il motore di ricerca Google, però, si compone di altri “strumenti” differenti tra di loro, per esempio Google immagini, news e video. È interessante notare che a seconda degli strumenti utilizzati l’interesse per una medesima parola chiave può cambiare.
Ad esempio, considerando la tematica parchi divertimento potremmo cercare di capire cosa cercano gli utenti su YouTube, la piattaforma che raccoglie miliardi di video girati in tutto il mondo. In tal modo anche YouTube potrebbe diventare un importante canale attraverso cui i parchi di divertimento possono attuare efficaci campagne di comunicazione.

Per gli utenti interessati ad una visita virtuale delle attrazioni presenti all’interno di un parco divertimento, YouTube, è senz’altro uno strumento ampiamente utilizzato. L’utenza in questo caso sembra però focalizzarsi su argomenti più specifici, come per esempio: “parchi divertimento strani”, “parchi divertimento horror”, “parchi divertimento paurosi” .

Digitale e turismo: un legame da stringere

Nei precedenti paragrafi è stato posto in luce come l’analisi del flusso di dati generati dagli internauti offra degli interessanti spunti di analisi. D’altra parte, l’importanza della digitalizzazione nel settore turistico è stata messa in evidenza da diverse analisi. Recentemente, il Rapporto e-tourism 2016 di BEM Research ha mostrato come una migliore propensione al digitale dell’offerta museale, in linea con quella degli altri principali paesi europei, potrebbe favorire un maggior afflusso di visitatori dall’estero. In uno scenario particolarmente ottimistico si potrebbero registrare fino a 2 milioni di visitatori in più nei complessi museali e archeologici italiani.

Anche nel settore dei parchi di divertimento appare fondamentale dedicare risorse e cura alla relazione con gli utenti attraverso il web.

Per valutare quanto effettivamente le aziende del settore siano attente a questa tematica abbiamo valutato la performance online dei primi 10 parchi di divertimento per popolarità sul web, come indicato da Google Carousel (Figura 1). Nello specifico, tali parchi sono: Mirabilandia (Ravenna), Aquafan (Riccione, RN), Italia in miniatura (Rimini, RN), Oltremare (Riccione, RN), Fiabilandia (Rimini, RN), Gardaland (Castelnuovo del Garda, VR), Canevaworld (Lazise, VR), Rainbow MagicLand (Valmontone, RM), Etnaland (Belpasso, CT), Aqualandia (Jesolo, VE).

Figura 1. Primi 10 parchi di divertimento in base alla popolarità sul web

Google Parchi divertimento

Fonte: Google Carousel.

In analogia con le analisi condotte mensilmente attraverso il BEM Rank®  , è stato costruito un indice composito al fine di misurare la performance online dei parchi di divertimento presenti in Italia sulla base di alcuni parametri.
Nello specifico è stata considerata, da un lato, la visibilità sul web, considerando quanto spesso i parchi presi in esame appaiono nella prima pagina di Google su chiavi di ricerca connesse al mondo dei parchi divertimento . Dall’altro si è valutata quanto la riconoscibilità del marchio induca gli internauti a navigare direttamente i siti web dei parchi divertimento sulla base delle evidenze di Google Trends. Entrambi questi fattori possono essere considerati come rilevanti ai fini della scelta degli utenti tra le diverse opportunità che il mercato offre, aumentando quindi le chance di incrementare i visitatori. Per attrarre visitatori anche attraverso il canale web non è però sufficiente avere un sito web ed essere visibili, è necessario anche che i siti siano ideati e realizzati al fine di offrire agli utenti la migliore esperienza possibile. Per tale motivo sono stati considerati anche due altri parametri che misurano la performance dei siti web, ovvero la velocità di caricamento dell’homepage e la sua usabilità.

Nella Tabella 1 sono riportati i risultati dell’analisi.
Nel complesso il parco di divertimento che mostra le migliori performance sul web è Gardaland, seguito da Mirabilandia, Fiabilandia, Rainbow MagicLand ed Etnaland.
Gardaland primeggia, in particolare, sulla riconoscibilità del suo brand, distanziando di molti punti la concorrenza; considerando questo fattore, seguono in classifica: Mirabilandia, Etnaland, Rainbow MagicLand e Italia in miniatura.
In testa alla classifica per la visibilità su Google risulta essere ancora una volta Gardaland. In questo caso, però, la distanza rispetto al secondo classificato, ovvero Mirabilandia, è più contenuta. Considerando questa metrica, troviamo Rainbow MagicLand, Aqualandia e Aquafan rispettivamente al secondo, terzo, quarto e quinto posto.
Conquista la vetta per la migliore performance del sito web, sia in termini di velocità di caricamento sia di usabilità, Fiabilandia. Seguono Etnaland, Gardaland e Rainbow MagicLand.

Tabella 1. Parchi di divertimento italiani: indice di performance online
(100 = massima performance)

classifica parchi divertimento

Note: i trend di ricerca fanno riferimento al periodo 1 gennaio – 6 novembre 2016 per argomenti relativi ai parchi considerati. Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Google e SEOZoom.

Rassegna stampa

  • AdnKronosTurismo: parchi divertimento, in lieve aumento visitatori e fatturato

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  • TTG Italia: Parchi di divertimento e web, il sito di Gardaland in vetta alla top ten 

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