Report e banking

Il Report e banking 2018Internet banking in Europa: il passo lento dell’Italia – indaga la diffusione dei servizi bancari via Internet in Italia e in Europa.

Nel corso del 2017 l’utilizzo dei servizi bancari a distanza ha riguardato il 52% della popolazione nell’Area euro, in aumento rispetto al 2016 in cui la diffusione si era attestata al 49%, mentre l’Italia risulta ancora agli ultimi posti della classifica dei paesi in termini di diffusione dell’internet banking.

Tra i paesi che ne fanno maggiore uso si trovano Danimarca (90%), Olanda (89%), Finlandia (87%) e Svezia (86%). In coda alla classifica si piazzano Bulgaria (5%) e Romania (7%), seguite da Grecia (25%) e Cipro (28%). L’Italia rimane tra i paesi con scarsa diffusione dell’e-banking: appena il 31% degli individui utilizza i servizi bancari via web (erano il 29% nel 2016). Tra gli altri grandi paesi dell’eurozona fanno molto meglio di noi Spagna (46%), Germania (56%) e Francia (62%).

Report e-banking
Indice del Report

Executive summary

  • Executive summary
  • La diffusione dell’e banking in Europa
  • Un confronto tra i principali paesi dell’Area euro
  • L’home banking nelle regioni italiane
  • I canali tradizionali e l’interazione con l’e-banking

Download Report

E’ possibile scaricare il report e banking in formato PDF completo e con grafici e tabelle da questo link:

REPORT E BANKING

Report e-banking: executive summary

In tutti i paesi considerati si rileva una tendenza crescente e sostanzialmente stabile nel tempo nella diffusione dell’e-banking. L’Italia che già dieci anni fa circa era partita con un divario rilevante rispetto alla media dell’Area euro, pari a 13 punti percentuali, invece di recuperare terreno ha perso ulteriormente contatto con il resto d’Europa.

Grafico 1. UE28: individui che hanno utilizzato l’internet banking
Dati in percentuale della popolazione relativi al 2017

Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat.

Come già evidenziato nel precedente Rapporto, la propensione all’utilizzo dei servizi di e-banking è condizionata da diversi fattori: livello di istruzione, occupazione, densità della popolazione, barriere tecnologiche, uso di dispositivi mobili, età e sesso.

Nell’Area euro i soggetti con basso titolo di studio utilizzano l’e-banking solo nel 25% dei casi, in Italia ci ferma ad un modesto 12% in Italia (11% nel 2016). Considerando la categoria dei soggetti con elevato titolo di studio si riscontra invece una diffusione dell’internet banking pari al 77% nell’eurozona e al 61% in It

alia.Guardando alla classificazione per età, si osserva un andamento ad “U” rovesciata in tutti i paesi considerati. In altri termini, il picco di utilizzo si ha in corrispondenza degli individui giovani, ma non giovanissimi, e poi decresce all’avanzare dell’anzianità dei soggetti.

La classificazione in base al sesso ci consegna un quadro in cui sono tendenzialmente gli uomini a far maggior utilizzo dell’e-banking: 54% contro il 50% delle donne nella media dell’Area euro. Francia e Italia sono in una condizione opposta. Uomini e donne francesi usano infatti nella stessa proporzione l’internet banking, mentre in Italia si osserva il maggior divario tra i due sessi. Nella popolazione femminile italiana l’uso dell’e-banking si ferma ad appena il 26%, contro il 36% degli uomini.

Grafico 12. UE4: individui che hanno utilizzato l’internet banking
Classificazione in base al sesso
Dati in percentuale della popolazione di riferimento relativi al 2017

Anche la segmentazione territoriale è un elemento che aiuta a spiegare la diversa diffusione dell’e-banking. Sono infatti soprattutto le famiglie residenti nel Centro-Nord d’Italia a farne uso. In particolare, è la Lombardia ad avere la maggiore incidenza dell’home banking, seguita dalla Valle d’Aosta, dall’Emilia-Romagna, dal Piemonte e dal Veneto. Sul fronte opposto: Basilicata, Calabria e Campania.

Osservando infine la relazione tra la dinamica nel numero di sportelli bancari ogni mille abitanti e quella dell’utilizzo dell’e-banking, si rileva la presenza di un trade-off. In altri termini, la diffusione degli sportelli diminuisce di più laddove cresce in misura maggiore la propensione all’utilizzo dell’internet banking da parte degli utenti. Con l’intensificarsi dell’utilizzo dell’e-banking in paesi in cui attualmente ha una scarsa penetrazione, come è appunto il caso dell’Italia, ci si può quindi attendere un’accelerazione nel processo di chiusura degli sportelli bancari.

Dati, numeri e percentuali dell’ internet banking

Per riassumere brevemente mediante i numeri le evidenze tratte dal Report riportiamo di seguito i principali dati inerenti la diffusione di questi servizi bancari online ponendo a confronto Italia ed Europa in modo da trarne anche un chiaro “identikit” del fruitore medio.

In generale:

  • Utilizzo e banking area euro 2017: 52% (in aumento rispetto 2016 con 49%)
  • Italia 31% anche se cresce rispetto al 2016 (29%)
    • Italia quintultima (dopo di noi solo: Cipro, Grecia, Romania e Bulgaria)
  • Top 3: Danimarca, Olanda, Finlandia
  • Sportelli bancari (pari a circa 149 mila, in riduzione di 7 mila unità rispetto al 2015)
    • + ebanking = – sportelli bancari
  • Titolo studio:
    • basso titolo di studio= e-banking 12% in Italia (25% Europa
    • medio titolo di studio= e-banking 40% in Italia (56% Europa
    • alto titolo di studio= e-banking 61% in Italia (77% Europa)
  • Mercato del lavoro:
    • occupati + e-banking
    • Italia: 40% (Europa 61%)
  • Densità popolazione
    • + densità = + e-banking
    • Italia: 34% (Europa 57%)
  • Barriere tecnologiche
    • + connessione veloce/efficiente = + e-banking
    • Italia: 36% (Europa 57%)
  • Device mobili (smartphone/tablet)
    • + utilizzo device mobili = + e-banking
    • Italia: 48% (Europa 67%)
  • Età
    • Europa andamento a “U”: il picco di utilizzo si ha in corrispondenza degli individui giovani, ma non giovanissimi, e poi decresce all’avanzare dell’anzianità dei soggetti
    • L’Italia è invece l’unico paese in cui la diffusione è la stessa per i soggetti di età compresa tra 25-34 anni e 35-44
  • Sesso
    • + uomini – donne
    • Europa: 54% uomini 50% donne
    • Italia: 36% uomini 26% donne
  • Regioni Italiane (nel report il grafico 13)
    • Top 5:  1) Lombardia, 2) Valle d’Aosta, 3) Emilia Romagna, 4) Piemonte, 5) Veneto
    • Al di sotto della media (ultime 5)
      • Sicilia, Puglia, Campania,Calabria, Basilicata

Edizioni passate

L’edizione passata (anno 2017) del Rapporto e banking può essere scaricata in formato PDF a questo link

Rassegna stampa:

  • Repubblica.it – Banche: nessuno usa i servizi on line, Italia fanalino di coda nella Ue
  • Adnkronos – Banche: Bem, gap Italia in e-banking, uso al 31% contro 52% Ue
  • Italy Journal –  E-banking: Italia in coda alla classifica in Europa
  • Latr3.it canale 616 – Banche: Bem, gap Italia in e-banking, uso al 31% contro 52% Ue
  • IlFogliettone – E-banking, italia lumaca in Europa
  • Canale TV Class CNBC
  • Il Meteo.it – Il ritardo italiano nell’uso dell’e-banking pesa anche sui conti bancari
  • Metro.it – Banche: Internet banking, Italia agli ultimi posti per utilizzo in Europa
  • COR.COM – E-banking, Italia fanalino di coda. E il conto è salato
  • iFinance – Internet banking, Italia tra gli ultimi in Europa
  • Tribuna Economica – Internet banking, Italia tra gli ultimi in Europa